Infertilità

INFERTILITA’: QUALE AIUTO DALLA RIFLESSOLOGIA PLANTARE E DAI FIORI DI BACH?

Dal 2010 al 2015 ho collaborato con la Naturopata Claudia Polenghi ideatrice del percorso “Il bimbo che vorrei”®, in qualità di operatrice di riflessologia plantare per le coppie della zona di Brescia e provincia.

Contemporaneamente e negli anni successivi, fino ad oggi, ho continuato a seguire coppie e singole persone (soprattutto donne) con problemi di infertilità di vario genere, che hanno preferito seguire un percorso naturale, consistente in sedute di riflessologia plantare e utilizzo dei fiori di Bach, in alternativa o in affiancamento al tradizionale percorso di procreazione medicalmente assistita.

L’O.M.S. definisce infertilità quella situazione nella quale una coppia non ha concepito dopo 12 mesi di regolari rapporti sessuali non protetti.

Purtroppo negli ultimi anni i problemi di infertilità sono in continuo aumento e secondo alcuni studi, una coppia su sei si rivolge ad un centro di procreazione assistita per ricevere un aiuto medico per il concepimento di un figlio.

L’obiettivo della riflessologia plantare e dei fiori di Bach, è quello di sostenere la coppia in cerca di un figlio, operando contemporaneamente sul piano fisico e sul piano emotivo, attraverso la riduzione dello stress e degli stati di ansia e quindi portando un maggiore rilassamento e serenità. 

E’ proprio lo stress infatti, uno dei fattori più rilevanti che possono influire negativamente quando si cerca di concepire un figlio. La coppia infatti solitamente inizia la ricerca del concepimento in uno stato di tranquillità e serenità, ma se dopo alcuni mesi non si vedono risultati, subentra lo stress, il quale va ad alterare il funzionamento del sistema endocrino. 

Cosa succede? Una situazione acuta di stress porta il nostro corpo a produrre adrenalina e cortisolo, gli “ormoni dello stress”, i quali se restano presenti nel corpo per un lungo periodo di tempo, possono influire negativamente sul  funzionamento del sistema riproduttivo (ovulazione, qualità dello sperma).

Qui entrano in gioco la riflessologia plantare e i fiori di Bach, che con la loro funzione di riequilibrio a livello energetico e livello emotivo, riportano la coppia o il singolo ad uno stato di maggiore tranquillità ed armonia, sicuramente più favorevole al raggiungimento dell’obiettivo di concepimento.

Entrambe queste tecniche, abbinate ad una corretta alimentazione e uno stile di vita sano, influiscono positivamente sulle procedure mediche di procreazione medicalmente assistita, creando le migliori condizioni fisiche ed emotive per una gravidanza con esito positivo.

Il percorso base che io propongo è il seguente:

  • consulenza iniziale (colloquio di conoscenza, 1° trattamento riflessologia plantare, consulenza Fiori di Bach/Fiori australiani)
  • n. 10 sedute di riflessologia plantare mirate al tipo di problematiche ed esigenze (emerse dal colloquio), a cadenza settimanale
  • controllo Fiori di Bach/Fiori australiani a cadenza mensile per un periodo di 6 mesi

Naturalmente questo percorso viene poi adattato alle esigenze di ognuno (personali, economiche ed organizzative), apportando le opportune modifiche, sulla base di quanto emerso dalla consulenza iniziale.

Spesso le persone mi chiedono se la riflessologia plantare e i fiori di Bach sono efficaci in tutti i casi di infertilità. E a loro rispondo che i trattamenti benessere in generale, tra cui anche riflessologia plantare e fiori di Bach, non danno garanzie di risoluzione di qualsiasi tipo di problema, e questo vale anche per l’infertilità. 

Ogni persona infatti reagisce in modo soggettivo ai trattamenti, e nessun riflessologo plantare serio vi potrà dare garanzie in merito al concepimento di un figlio o alla risoluzione di alcun tipo di problema.

Infine vorrei dire due parole su una cosa che per me è molto importante, in quanto più volte si sono rivolte a me persone che credevano di aver ricevuto veri trattamenti di riflessologia plantare e poi hanno scoperto che non era così.

La riflessologia plantare è un trattamento che viene svolto dall’operatore sui piedi del ricevente, premendo e massaggiando punti precisi localizzati sulla pianta del piede, sul dorso del piede e talvolta sulla gamba, nella zona dalla caviglia al ginocchio. Solitamente in un trattamento di riflessologia plantare non vengono utilizzati olii e creme perché questi vanno ad alterare la natura del piede. 

Non sono trattamenti di riflessologia plantare tutti quei trattamenti che iniziano con una breve osservazione del piede o un veloce massaggio del piede per poi passare al massaggio del resto del corpo.

Mi permetto di suggerire a tutti coloro che vogliono ricevere un trattamento di riflessologia plantare, di rivolgersi ad operatori con esperienza, facendo anche domande su come si svolge il trattamento, in modo da individuare il professionista più adatto a voi.